Los Angeles, 1960.
Una critica feroce alla nostra civiltà quella di Mark Kostabi, che ha però la particolarità di assumere un punto di vista sorprendente, guardando dall’interno dello stesso contesto sociale ai guasti e alle storture che lo caratterizzano. Nel suo lavoro l’emergere di tali problematiche avviene non tanto sulla base di un giudizio perentorio, ma attraverso il superamento di una soglia di sopportazione dell’individuo. Il viatico formale per questa denuncia è l’uso di un aspetto illustrativo dai colori decisi e della metafora “facile”, quasi pubblicitaria, dove le figurette, corpose e sensuali, sono prive di tratti somatici e dotate di una consistenza geometrica solo grazie alla costruzione della luce. L’obiettivo dichiarato, invece, è quello di trasformare le assurdità e i paradossi indotti dal sistema in energia creativa e strumento di comunicazione universale, utilizzando, a questo scopo, non un linguaggio razionale.
Artista e compositore, Mark Kostabi , figlio di immigrati estoni, cresce a Whittier, California, compiendo i suoi studi di disegno e pittura alla California State University di Fullerton.
Nel 1982 si trasferisce a New York e nel 1984 è già una figura di spicco del movimento artistico dell’East Village. Egli sviluppa la sua figura provocatoria con 1’uso dei media attraverso autointerviste con commenti sulla mutazione e mercificazione dell’arte contemporanea.
Nel 1988 fonda “Kostabi world”, un complesso integrato di studio, galleria e ufficio, rinomato per l’impiego profuso di assistenti pittori e creativi. Struttura .Chi visita la Galleria, inserendo 25 cents in un diascopio, per 15 secondi può vedere i suoi assistenti al lavoro. Kostabi ha disegnato le copertine degli album di ed altri numerosi prodotti compreso un orologio, accessori per il computer e una collezione di vasi.
Della sua opera sono state tenute mostre retrospettive al museo Mitsukoshi di Tokio (1992) e all’Art Museum of Estonia di Tallin (1998). Mark Kostabi ha 160 mostre personali al suo attivo, allestite in tutto il mondo. Sue opere sono presenti nelle collezioni permanenti del Museum of Modern Art, Metropolitan Museum, Brooklin Museum, Corcoran Gallery of Art e al museo di Groningen in Olanda. Nel 1988 l’artista ha dipinto una pittura murale all’interno del palazzo dei priori di Arezzo e ha completato la scultura “To See Through is Not to See Into” commissionatagli dalla città di San Benedetto del Tronto.
Si è parlato della sua figura su: “60 minutes”, “Eye to Eye with Connie Chung”, “A Current Affair”, “Nightwatch”, “The Oprah Winfrey Show”, “Lifestyle of the Rich and Famous”, “West 57th”, sulla CNN, su MTV e in numerosi altri programmi televisivi in Europa ed in Giappone.
E' stato presente sulla stampa con grande evidenza: New York Times, People, Vogue, The Face, Playboy, Forbes, New York Magazine, Domus, Art Forum, Art in America, ART news, Flash Art e Tema Celeste.
Kostabi produce inoltre a Manhattan uno show televisivo via cavo dal titolo “Inside Kostabi”; tiene regolarmente lezioni in tutto il mondo e ha pubblicato sette libri, tra cui “Sadness Because the Video Rental Store Was Closet”, “Kostabi: The Early Years” e “Conversations with Kostabi”.
E’ inoltre compositore di musica classica, le sue composizioni sono state eseguite a NewYork, in Giappone e in Estonia.