Amsterdam 1921 - Zurigo 2006
Protagonista delle avanguardie del secondo dopoguerra, è stato il maestro dell'Espressionismo in chiave ironica e infantile, il poeta della libertà creativa, il creatore dei pupazzi grotteschi, delle teste rozze, di figure allucinate simili ad animali alieni, l’artista che si è dedicato alla riscoperta della creatività spontanea del disegno infantile.
Studia alla Rijksakademie di Amsterdam, interessandosi dapprima alla pittura francese moderna, per muoversi successivamente alla ricerca di nuove modalità espressive. Si stabilisce a Parigi nel 1950 in compagnia di Corneille e, a partire dal 1957, trascorre parte dell'anno a New York. E’ tra i fondatori del gruppo Cobra (nato ufficialmente a Parigi nel 1948 su nome acronimo di Copenhagen, Bruxelles e Amsterdam e scioltosi nel 1951), di cui ne condivide il senso di rivolta, di rottura contro tutto quello che l'ha preceduto e si esprime attraverso un primitivismo figurativo legato a un repertorio di forme dal valore universale, cariche di riferimenti folcloristici e mitologici, tradotti in un linguaggio plastico popolare. E' autore, tra l'altro, dell'opera considerata il simbolo dell'intero movimento, “Cry for freedom”, dipinta nel 1948.
La pittura di Appel è caratterizzata da una violenza gestuale estrema, segnata da una potente carica: lo sviluppo del segno, della materia, del gesto sono predominanti rispetto alla forma, che spesso lascia il posto ai rudimenti di un'immagine resa attraverso stratificazioni di colori accesi e violenti. I calligrafismi che segnano gli esordi del pittore alla fine degli anni Quaranta lasciano luogo, negli anni Cinquanta, alle sperimentazioni di immagini astratte rese attraverso la materia e il colore, o con il tubetto direttamente sulla tela.
I suoi quadri vengono presentati per la prima volta a Parigi nel 1949, alla mostra del gruppo, insieme a quelli di Corneille, Constant, Doucet, Tajiri, definiti da Tapiù, insieme a Dubuffet, Mathieu, Pollock, Fautrier, de Kooning e Ubac, “Signifiance de l'Informel”. Nel 1954 Appel presenta le sue opere allo studio Facchetti con prefazione di Michel Tapiù; nel ’55 espone allo Stedelijk Museum di Amsterdam; e nel 1957 all'Institute of Contemporary Art di Londra. Lo stesso anno realizza le vetrate della della Paaskerke a Zaandam. Tiene inoltre una personale alla Martha Jackson Gallery di New York, e vince il premio Guggenheim. Nel 1982-83 espone alla Fondazione Maeght di Saint Paul de Vence con Pierre Alechinsky.