Todi, 1952
La ricerca di Bruno Ceccobelli si concentra sulla via di un’astrazione pittorica che attraverso il recupero del Ready made e una manipolazione dei mezzi tradizionali dell’Arte, approda ad un certo Simbolismo spirituale. Nei primi anni Ottanta si afferma come fondatore del “Gruppo di via degli musoni” di Roma, una compagine di artisti unita non tanto da una poetica comune, quanto dalla scelta di occupare tutti insieme gli studi e gli spazi dell'antica fornace situata a Roma nella strada da cui il Gruppo stesso prende il nome.
Compie gli studi a Roma frequentando l'Accademia di Belle Arti con Scialoja. Nel 1976 tiene la prima mostra personale alla Galleria Spazio Alternativo, dove presenta lavori ispirati alla ricerca Concettuale (Body Art). Ma il lavoro di Ceccobelli si distingue da subito per la straordinaria versatilità nell'accostamento di materiali diversi, per l'atmosfera alchemico-sacrale, e per la tendenza a soverchiare la dimensione del quadro o della scultura e a organizzarsi in grandi installazioni che coinvolgono tutto lo spazio disponibile.
Adottando l'aforisma di Picabia, “la testa è tonda per permettere alle idee di circolare”, l’artista non ha mai esitato a rinnovarsi e a rinnovare la sua sigla espressiva la quale, proprio in virtù del suo radicarsi in una profonda esigenza etica e estetica, emana un’intensa aura poetica.
Alcune sue personali si succedono dal 1980 presso il Groninger Museum di Groninger, la Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma e la Galleria Yvonne Lambert di Parigi nel 1981, la Galleria Sperone di New York nel 1985 e la Mayor Rowan Gallery di Londra nel 1989.
Fra le più recenti mostre di Ceccobelli si ricordano l'antologica alla Galleria Astuni di Fano nel 1995, le collettive al Museum Center Saidye Bronfman di Montreal nel 1993, al Leonhardt-Museum di Dresda nel 1996 e alla XII Quadriennale di Roma nel 1996. Nel 1997 espone a Ravenna a Palazzo Rasponi Murat. Dal 1998 è rappresentato in Canada presso due gallerie a Montreal e a Toronto, e sempre nello stesso anno alla Galleria Renè Martin di Amsterdam. Nel '99 espone a Livorno e viene intervistato nel catalogo collegato alla mostra dallo studioso dell'alchimia e critico d'arte Arturo Schwarz.. Successivamente è la volta di Bilbao, in Spagna. Del 2000 sono invece le personali “Bruno Ceccobelli”, presso l'Istituto Cultura Italiana di Bruxelles, e “Simbolica”, al Castello degli Argolani di Riccione.