Berlino, 1918 – Fiesole, 1984.
Bueno ha utilizzato ripetutamente delle immagini (pipe, donnine, pompieri, marinaretti) sulle quali espresse un’incessante variazione. Parve quindi affezionarsi ad alcune immagini iconiche, e grazie al confronto dei soggetti in momenti diversi della sua produzione artistica, mostrano l’evoluzione della sua ricerca artistica e la sua grande passione per la ricerca, espressa sia attraverso il cambiamento della forma che del mezzo di ricerca stessa.
Figlio di genitori spagnoli, compie i suoi studi a Madrid, successivamente frequenta l’Accademia di Belle Arti a Ginevra e l' Ecole des Beaux-Arts di Parigi come allievo di Bianchet prima e di Guerain poi. Nel 1939 si trasferisce in Italia a Firenze con il fratello Xavier. Dopo varie esperienze giovanili e con varie sperimentazioni svolte dal 1949 al 1953 nell’ambito della rivista d’Avanguardia "Numero" diviene assertore di una pittura neofigurativa tendente al recupero di alcune componenti della scuola metafisica italiana. Le sue opere appartengono a cicli pittorici ben noti e distinguibili: ciclo dei “Pittori della realtà” dai soggetti e dalla tecnica quasi iperrealista, quello metafisico comunemente detto “Delle pipe di gesso” degli anni '50 e quello dei “Pupazzi” del gruppo 70. I primitivi italiani, i Fiamminghi e i primitivi spagnoli gli sono di ispirazione e di punto artistico.
Nel 1952 ha luogo la sua prima mostra personale alla Bussola di Torino. Seguono svariate mostre personali: nel 1953 alla Galleria Numero di Firenze, al Cavallino di Venezia, alla Barbaroux di Milano; nel 1954 una personale alla Vigna Nuova di Firenze. Nel 1956 espone alla Biennale di Venezia e l’anno successivo compie un lungo viaggio di studi e ricerche negli stati Uniti dove vengono allestite anche delle mostre personali a New York e a Los Angeles. Nel 1961 effettua una importante mostra anche a Londra. Nel 1968 ha luogo la sua prima personale alla Biennale di Venezia alla quale seguono i ripetuti inviti alla Quadriennale di Roma, Premio Marzotto e Premio Fiorino. E’ successivamente presente alla mostra della Giovane pittura italiana, alla mostra Espana Libre, al Festival des Arts Plastiques di Sopot, allo Italian Festival di San Francisco e alla Mostra “Atti Impuri” del gruppo 70 a Pechino.